CAMPIONI D'ITALIA!
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Le "Viperette dell'under 17 sbaragliano la concorrenza e si aggiudicano lo "scudo" tricolore con un incredibile percorso netto stagionale

Superlativi! Fantastici! Emozionanti! Bravi!
Chi più ne ha più ne metta...è davvero facile trovare aggettivi positivi al termine del primo weekend di Finali Nazionali Giovanili svoltosi a Roana per definire il gruppo "della diciassette" guidato da coach Corà! Meno facile, sinceramente, pronosticare alla vigilia la vittoria visto il lotto delle concorrenti per lo scudetto di categoria.
Una dimostrazione di forza, carattere e "attitudine" al gioco che, di fatto, anticipa di un anno le aspettative degli addetti ai lavori che indicavano i Vipers come principali candidati per lo scudetto U17...ma nel 2014!
Percorso netto, si diceva, iniziato in stagione regolare (tutte vittorie ed un solo pareggio) e proseguito con le gare "di qualificazione" del sabato dove capitan Micheal Rigoni e compagni hanno avuto la meglio sul Forlì (8-3) e sul Treviso, vero spauracchio della vigilia, annichilito con un eloquente 7-0 frutto di una gara giocata con il coltello tra i denti (ma anche con una buona dose di "sale in zucca") che è valsa quindi il primato nel gironcino e l'ipotetica semifinale "più semplice" (contro la seconda del girone opposto).

SEMIFINALE SCUDETTO: ASIAGO-MONLEALE
L'avversaria della semifinale è la "new entry" (a livello di under 17) Monleale, compagine di tutto rispetto visto il ruolino di marcia stagionale che riportava, fra le altre, ben due vittorie a livello zonale con i primi della classe del Real Torino obbligati a rientrare alle semifinali dalla "porta di servizio" dei ripescaggi. Semifinale quindi inedita e per questo ancor più temibile per gli arancioneri che però indirizzano subito il match nella giusta direzione grazie alle reti di Frigerio e Longhini che in un amen "spaccano" il match ed obbligano gli alessandrini ad inseguire fin da subito. La partita si fa vibrante e non mancano i contatti al limite del regolamento: capitan Rigoni, in powerplay, allarga lo strappo fino al 3-0 ma i Vipers, complice l'infortunio a Longhini "toccato duro" in balaustra ed out per il resto del match, smettono improvvisamente di giocare e regalano la rete dell'1-3 al Monleale che approfitta di una colossale dormita generale su cui Olando (davvero ottimo in tutto il weekend di gare) non riesce a metterci la classica "pezza". La ripresa diventa una partita a scacchi fra i due coach Corà e Cintori ma i Vipers non sbagliano più (quasi nulla) e Berthod (finalmente!) si carica la squadra "sulle spalle" e attraverso una sapiente gestione del disco la porta in finale anche se con qualche brivido di troppo visto che Monleale nell'ultimo minuto riesce ad accorciare ulteriormente addirittura in situazione di inferiorità. Il 3-2 stampato sul tabellone regala la finale alle "viperette" che così eguagliano la prestazione del 2012 alle finali di Padova.

FINALE SCUDETTO: REAL TORINO-ASIAGO VIPERS
Stessi avversari...e quindi stessa finale dello scorso anno; stesse facce (un po' più da uomini e un po' meno da bambini...) che si danno battaglia fin dai tempi dell'under 13 con risultati alterni. Scudetti, fino a domenica scorsa, fondamentalmente determinati dalle annate di nascita dei protagonisti con il Torino a primeggiare quando in campo ci sono anche i 97 ed Asiago a dominare quando i "più vecchi" sono quelli del'98. A rigor di logica (o di anagrafe), quindi, ci si aspetta l'ennesima supremazia piemontese ma negli occhi degli asiaghesi brilla una luce particolare, una sorta di autoconvinzione che fa presagire che per il Real quest'anno non sarà per nulla semplice. Il recupero lampo di Davide Longhini (grazie al prezioso aiuto di Pasqualinotto, esperto fisioterapista al seguito dei "cugini" del Treviso) aumenta ovviamente la dose di fiducia fra gli arancioneri che sanno di potercela fare vista anche l'enorme fatica del Torino in semifinale contro i Rhinos Treviso sconfitto solo dopo i tiri di rigore (2-2 nei tempi regolamentari).
Il match è decisamente "ruvido" e la componente "ghiacciaiola" del Real viene presto a galla ma i direttori di gara (Rigoni e Favero) sono bravi a gestire fin da subito la partita che, ultimi due minuti esclusi, sarà tutto sommato corretta e senza particolari episodi da censurare. Il Real, ovviamente, gioca a viso aperto e trova anche la via del goal che però viene annullato per un fischio precedente (come verrà successivamente annullata una rete ai Vipers per uomo in area); i Vipers tengono duro e pian piano, grazie ad un paio di interventi prodigiosi di Olando, aumentano la convinzione di potersela giocare, convinzione che aumenta a dismisura in occasione della rete di Ambrosini che, imbeccato da Tessari, s'infila tra le maglie della difesa piemontese e fa secco Steenbergen con un preciso rasoterra in back che sblocca le sorti dell'incontro. Longhini, in superiorità numerica, troverebbe anche la rete del 2-0 ma la stessa non viene convalidata per la presenza di Frigerio in area del portiere. Un paio di penalità assolutamente evitabili (a Frigerio e Berthod allo scadere della prima frazione) aumentano il pathos dell'incontro (vissuto con "passione" anche sulle tribune assai gramite) ma Olando e compagni non ne vogliono sapere di mollare un centimetro e così si va al riposo sul meritato vantaggio scolpito dalla rete di Ambrosini.
La ripresa inizia con il Real in powerplay (out Berthod) e coincide con il massimo sforzo di entrambe le formazioni. Olando sventa su Meirone e su Codebò consentando ai suoi di ritornare in parità numerica. Frigerio si divora un'occasione sottoporta su passaggio "no look" di Longhini (determinante in fase di regia) ma la gioia è rimandata di poco visto che Berthod s'inventa un goal da "cineteca" partendo da dietro la sua porta, scartando un paio di avversari e infilando a porta vuota dopo aver messo a sedere Steenbergen (il tutto ad una velocità media di 90km/h...!) per il 2-0 che fa esplodere sia la panca che la fetta di pubblico arancionera.
Torino comincia a farsi prendere dai nervi e dalla frenesia di recuperare e, complice la scelta dei Vipers di arretrare di qualche metro la linea di difesa, si aprono vere e proprie voragini per i contropiedi dei ragazzi di Corà. Proprio in un fulmineo ribatamento di fronte è Frigerio a rubare il disco sulla inea di metàcampo e ad involarsi, in una sorta di rigore, verso Steenbergen che nulla può sulla finta del numero 7 in maglia nera: portiere a destra e disco nell'angolino alto a sinistra per il tripudio generale del pubblico di fede vipers.
Time-out per gli asiaghesi che vedono "il traguardo" a poco più di 8 minuti di distanza...ma, si sa, otto minuti sono un'eternità nell'hockey e così appena rientrati dal timeout si deve fare i conti con la realtà che vede il Real accorciare con Formentini che devia sottoporta una conclusione dalla distanza di Codebò per il temporaneo 1-3. Asiago, come ovvio a queste età, vacilla e a qualche giocatore viene il classico "braccino" che complica un po' la gestione del disco voluta dalla panca arancionera. Torino ci prova da tutte le parti ma Olando è tranquillo e sicuro negli interventi e le 2 linee schierate da Corà tornano a girare senza troppi patemi, tenendo a lungo il disco ottenendo il duplice risultato di far passare il tempo e di aumentare il livello di nervosismo fra le fila avversarie. Nervosismo che sfocia nelle penalità a Meirone (alla fine sarà espulso per una deprecabile sceneggiata nei confronti della coppia rbitrale) e Pologruto che agevolano non poco gli ultimi minuti di partita dei Vipers. <<Possesso e ripartenze, possesso e ripartenze, possesso e ripartenze>> il "dictat" della panca asiaghese e proprio su di una ripartenza è capitan Rigoni a suggellare la sua ottima prova (fatta di qualità, quantità e sacrificio) con la rete del 4-1 che frantuma le ultime possibilità di recupero dei piemontesi. Gli ultimi due minuti di gara sono una passerella per i vipers verso lo scudetto, con il disco che non viene più fatto vedere agli avversari (definitivamente presi dai nervi) fino alla sirena finale che da il via alla pazza festa dei giovani asiaghesi che in un continuo lancio di stecche..guanti..e caschi si ammucchiano su Olando già ricoperto da una bandiera tricolore lanciata dagli spalti.
Bravi ragazzi..oppure diciamo pure così...<< GRAZIE BOCE!>>

Questo il roster dei campioni d'Italia:
Portieri: Olando Filippo, Bonato Francesca
Esterni: Rigoni Micheal, Rigoni Nicola, Cantele Gianluca, Berthod Thomas, Marobin Tommaso, Cottignola Marco, Frigerio Emanuele, Longhini Davide, Tessari Sascha, Ambrosini Braian, Carli Marco, Lorito Grabiele, Cantele Riccardo.
Allenatori: Corà Vittorio, Dall'Oglio Andrea.

Asiago Vipers
Ufficio Stampa



Immagini allegate
Campioni d'Italia
foto di rito

 
      


 


 

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