E' ANCORA FINALE SCUDETTO!
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Asiago, con la doppietta di Comencini, vola in finale contro Edera (6-2 al Ferrara). Penko chiude a doppia mandata la porta e per Vicenza รจ "game over"

Vipers in finale! Alla faccia di chi voleva Vicenza favorito nella serie e di chi aveva già cantato il "de profundis" per i Campioni d'Italia. Comencini e compagni si sbarazzano anche in gara 2 dei diavoli, apparsi davvero svuotati di ogni energia e incapaci di reagire alla voglia e alla tonicità delle tre linee (abbondanti) a disposizione del duo Forte/Canei.
La Rigoni di Asiago sa di non poter allungare la serie fino a gara 3 e così parte, come auspicato dal "pres" alla vigilia, subito con il piglio giusto cercando di portarsi dalle parti di Kroselj che è subito chiamato in causa dalla conclusione di Frigo, alta d'un soffio.
Vicenza di certo non è venuta a fare la vittima sacrificale e così, finchè ne ha, cerca di rispondere colpo su colpo alle iniziative degli asiaghesi e già al secondo minuto beneficia di un power-play per un'ostruzione di Sartori su Armando Chelodi, abile a lasciarsi cadere sotto gli occhi del sig Stella. La superiorità berica è poco incisiva e così per Penko c'è solo da disinnescare una conclusione dalla distanza di Valbusa; Asiago difende bene e risparte in contropiede con Longhini che va via di forza ad un fallo di Eisestecken (non visto dalla coppia arbitrale) e per un pelo non supera Kroselj che non si accorge che il disco gli è dietro la schiena (verso la linea di porta) ma viene salvato dal provvidenziale ripiegamento difensivo di Corradin. Ristabilita la parità numerica è proprio il difensore asiaghese in forza alla Caoduro a scheggiare il palo alla sinistra di Penko; i Vipers si mangiano due occasioni quasi consecutive in 2 contro 1 con Frigo-Mosele e Tomasello-Rigoni che non trovano i tempi giusti per sparare verso la porta biancorossa. Al 5° occasione per Sergio Rigoni che, superato in velocità Stevanoni sulla sinistra, si accentra ma di rovescio tira troppo centrale facilitando l'intervento di Kroselj. Il primo cambio della terza linea di Vicenza coincide con una serie di pericoli per la porta dei Diavoli che viene comunque salvata dal portierone sloveno che si supera su Sartori prima che Longhini venga steso da Simone Rigoni per la prima superiorità asiaghese. Un paio di conclusioni di Mosele e Frigo non sorprendono Kroselj, clamorosamente salvato dalla traversa sul polsetto di Mosele, ma impotente sulla bordata di Comencini che, dal centro, sfrutta l'abile velo del "gemello" Mantese che fa esplodere la tifoseria arancionera e vale l'1-0 della Rigoni di Asiago (6'30").
Gli altopianesi prendono coraggio e Vicenza fatica molto a trovare il bandolo della matassa, consentendo 5 minuti di assoluto controllo a Longhini e compagni che si portano sempre con maggior insistenza dalle parti di Kroselj che se la cava sui tentativi di Frigo, Ceschini e Luca Rigoni. Proprio Rigoni, in pressione su Armando Chelodi, viene colto in fallo da Fonzari che consente a Vicenza di riportarsi in avanti e di tirare un po' il fiato. In power-play è ancora Valbusa a saggiare i riflessi di Penko dalla lunga distanza ma è Eisestecken ad andare vicino al goal con una deviazione sottorete che trova comunque pronto il n.50 della Rigoni. Comencini s'invola in contropiede e viene fermato con le cattive da Enrico Chelodi che finisce in panca puniti; Asiago però s'incarta e non sfrutta la superiorità, anzi rischia ancora sul break di Roffo che salta bene Dorigatti ma trova sulla sua strada un monumentale Penko che si allunga e devia di gambale.
Prima della sirena dell'intervallo, un'occasione per parte con un gran riflesso di Penko su Eisestecken e con la paratona di Kroselj su Comencini lanciato da Mantese ma precipitoso nella conclusione, troppo centrale.
La ripresa, con Asiago in vantaggio per 1-0, ripercorre quanto visto nei primi 20 minuti ed infatti è subito la Rigoni a prendere l'iniziativa e a partire nell'ennesima azione offensiva con Ricky Mosele e Mantese che, in veronica, ignora il compagno e angola troppo la conclusione. Asiago spinge senza soluzione di continuità e il disco del raddoppio capita sul bastone di Tomasello che, pescato da un taglio illuminante di Luca Rigoni, si presenta a tu per tu con Kroselj che però ferma il rasoterra del "Tommy" che forse meritava miglior fortuna. Vicenza è in affanno e già in debito di ossigeno, Roffo raramente sfrutta la terza linea e così i berici sono spesso in ritardo e costretti al fallo, come succede ad Armando Chelodi che si perde Longhini ed è costretto a metterlo giù con le cattive. Powerplay asiaghese e stessa combinazione dell'1-0: tentativi dal lato di Frigo e Mosele prima della bordata dal centro di Comencini che buca nuovamente Kroselj ben coperto da Mantese (23'35"). Il 2-0 è una mazzata x gli ospiti che provano a reagire ma prestano il fianco ai contropiedi dei Vipers come al 25mo quando Longhini (incontenibile) si beve sulla sinistra Bellinaso e si presenta tutto solo davanti a Kroselj che però ha nuovamente la meglio sul "falco dei pennar". Roffo, in pressione, sgambetta Sergio Rigoni ma Asiago non sfrutta l'uomo in più anche perchè Dorigatti, sottoporta, non ha la giusta cattiveria per superare il portiere avversario. Nuova combinazione Tomasello-Luca Rigoni a smarcare Dorigatti davanti a Kroselj ma la deviazione del bolzanino non sorprende il portiere sloveno. Sorprende tutti, invece, la chiamata di Fonzari proprio ai danni di Dorigatti, reo di aver colpito il gambale di Kroslej andando "a rimbalzo" sulla sua precedente deviazione. Ma poco importa, in 3 contro 3 per Asiago si aprono le praterie e così sono Comencini e Mosele a fuggire in contropiede ma la conclusione del bolzanino, ben assistito dal compagno, s'infrange sul portiere sloveno dei diavoli che salva nuovamente la sua gabbia. Vicenza però, complice il caldo e la panca corta, è davvero sulle gambe e così sull'ennesima sgroppata di capitan Sartori (spostato in seconda linea per dare maggior incisività) è Valbusa a commettere fallo regalando l'uomo in più ai campioni d'Italia che però non brillano particolarmente se non per un tenativo di Longhini che, col classico back hand, per un soffio non supera Kroselj, assai fortunato nell'occasione.
Longhini, in pressione su Stevanoni, eccede nella foga e si fa spedire in panca puniti regalando una grossissima chanche alla squadra di Roffo che però vanifica tutto facendosi subito cogliere in fallo con Enrico Chelodi che trattiene palesemente Mantese lanciato in contropiede con Mosele. Ancora 3 contro 3 e ancora Asiago ad andare "a nozze" e a sfiorare a terza rete con Luca Rigoni prima (centrale, su Kroselj) e con Tomasello poi (fuori d'un soffio).
La Caoduro prova un ultimo generosissimo assalto, ma Asiago nasconde il disco facendo girare a vuoto gli uomini di Roffo che proprio non ne hanno più e pattinano solo con la forza della disperazione data dalla consapevolezza di essere a pochi minuti dal termine della stagione; Stevanoni aggancia palesemente Luca Rigoni e Asiago, richiamato Penko in panca, sfrutta la penalità differita per far scorrere i preziosissimi secondi che la dividono dalla settima finale consecutiva. Vicenza tocca il disco, ma è passato oltre un minuto dal fallo di Stevanoni e mancano solo 140 secondi alla fine del match.
Roffo tenta la carta della disperazione tenendo Kroselj in panchina per un 4° uomo di movimento ma Asiago entra subito in possesso del disco e, con Tomasello, manda nuovamente all'inferno i Diavoli, bucati per la terza volta nel match (38'42") . Il coach della Caoduro insiste e torna a giocare con un uomo di movimento in più (5 vs 4) venendo premiato al 39'47" dalla conclusione di Eisestecken che dal centro indovina l'angolino sul palo lungo, negando così la gioia dello shutout a Penko. Nel finale altro brivido per Penko, che tenta addirittura la via del goal, ma il tentativo del goalie sloveno viene intercettato da Stevanoni (stecca alta non rilevata) che sfiora il raddoppio sul suono della sirena. Sirena che mette la parola fine alla semifinale e da il via all'ennesimo Asiago-Edera, terzo incrocio per il tricolore negli ultimi 4 anni; una sfida che sarà sicuramente lunga, difficile ed avvincente. Alla faccia di chi aveva indicato in Arezzo e Vicenza le probabili finaliste di questo campionato 2009/2010...

Rigoni di Asiago Vipers -
Caoduro Diavoli Vicenza: 3-1 (1-0)

Rigoni di Asiago Vipers: Penko, Stella G.; Mantese, Comencini, Mosele M., Sartori, Dorigatti, Petrone; Rigoni Se., Longhini, Rossi, Frigo, Mosele R., Tomasello, Rigoni L., Ceschini. All.: Forte/Canei. 

Diavoli Vicenza: Kroselj, Pesavento; Bellinaso, Valbusa, Testa F., Eisenstecken, Dalle Ave, Corradin; Stevanoni, Roffo L., Chelodi A., Chelodi E., Rigoni Si., Bettello, Zazzaron, Maran. All.: Roffo A.. 

Arbitri: Fonzari e Stella F. 

Reti.
Pt: 6’30” Comencini (A);
St: 23’35”
Comencini (A), 38'42" Tomasello (A), 39'47" Eisestecken (V).

LA SITUAZIONE

Asiago Vince la serie 2-0 (6-2 e 3-1)
Edera vince la serie 2-0
(6-5 e 5-2)

FINALE SCUDETTO (Al meglio delle 3 gare su 5)

Rigoni di Asiago Vipers - Edera Trieste


Foto Carlo Dal Sasso

Rigoni di Asiago Vipers
Ufficio Stampa





Immagini allegate
Gioia per il goal
Comencini esulta
Penko in gran spolvero

 
      


 


 

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