COPPA CAMPIONI, OTTAVO POSTO.
lista news completa »


Solito buon inizio per i Vipers che perĂ² alla lunga non reggono. I pochi cambi e le 3 partite in 3 giorni pesano sul risultato (10-5). Ci riproveremo!

Alla fine arriva un ottavo posto che era da mettere in preventivo viste le premesse della viglia coi Vipers presentatisi ad Anglet, al cospetto delle migliori formazioni d'Europa, in formazione assai rimaneggiata e senza le ambizioni degli anni scorsi.
Un ottavo posto che arriva al termine di 3 giornate intense che hanno comunque consacrato i Vipers nel gotha europeo dell'inline: una formazione, quella asiaghese, che avendo scritto per ben 3 volte il proprio nome sul trofeo non voleva assolutamente uscire dal giro dell'hockey "che conta" e ha deciso di prendere parte alla manifestazione con lo spirito di una debuttante, come del resto ampiamente confermato dal roster della Rigoni di Asiago che vedeva Schivo, Stella (Stefano), Pertile, Carli, Dalle Ave, Rossi e Franchini alla loro prima esperienza internazionale. Sette dodicesimi di una formazione che ha comunque tenuto testa per almeno un tempo a tutte le avversarie anche se alla lunga il risultato non ha mai arriso agli altopianesi.
<< Io sono molto orgoglioso dei miei ragazzi - commenta il presidente Forte da Asiago -. Siamo andati ( e dico siamo perchè pur non essendo fisicamente lì con loro ero lì con la testa e con il cuore) ad Anglet con l'intenzione di fare tutto ciò che era nelle nostre possibilità e non ho nulla da recriminare sull'atteggiamento e sull'impegno dimostrato dai miei giocatori nelle 3 partite di questo lungo weekend europeo. Ho potuto seguire tutte le partite in diretta streaming e quindi parlo con cognizione di causa e non per sentito dire; tutti, dal primo all'ultimo, hanno fatto esattamente ciò che era stato richiesto: metterci tutto l'impegno possibile e onorare al massimo la finale e la maglia dei Vipers. Il risultato passa decisamente in secondo piano, in certe competizioni arrivare secondi o sessantesimi non cambia: ci si ricorda solo di chi vince e non venitemi a dire che non è così; il nostro vero successo, quest'anno, è stato potervi partecipare e quindi ringrazio nuovamente tutti coloro che hanno rappresentato i Vipers in terra francese, dalla vecchia guardia ai boce passando per Petrone che ha fatto da vero e proprio factotum. Come ha detto capitan Sartori alla vigilia, ora faremo di tutto per potervi tornare anche l'anno prossimo e quindi spostiamo subito l'attenzione al campionato italiano.>>
La Partita. Caen è squadra davvero ostica e nelle precedenti gare ha tenuto testa ai quotati spagnoli del Majorca (vincitori per 6-3) e ai Diavoli di Rethel (3-0 il finale), squadra che fa delle veloci ripartenze la sua arma migliore.  Dopo una prima fase di studio sono i transalpini a beneficiare di un powerplay (out Schivo)che però non sortisce particolari effetti grazie anche ad una buona difesa di Stella e compagni. Asiago, come in entrambe le partite dei giorni precedenti,  almeno inizialmente ha "gamba" e risponde colpo su colpo agli affondi degli avversari riuscendo a portarsi in vantaggio grazie alla bella iniziativa di Tessari che al 9.02 buca Salley dopo un'azione di contropiede condotta da Sartori. All'11mo ghiottissima occasione sul bastone di Stella (Stefano) che però da 2 metri non riesce a finalizzare l'assist al bacio di Tessari e, come già successo nel match di ieri contro l'Amiens al goal mancato arriva beffardo il goal subito: disco perso da Rossi in impostazione e pareggio del Caen con Maignan che supera Stella (12'59"). Asiago non reagisce, anzi. Altro disco perso banalmente e sul tentativo di recupero fallo di Petrone che regala al Caen la seconda superiorità dell'incontro, superiorità che diventa ben presto doppia perchè anche Schivo viene spedito in panca puniti. Caen ringrazia e prima passa in vantaggio con Renou che infila il portiere della Rigoni fra i gambali per poi allungare ulteriormente (in 4 contro 3) con Feutry che trova il pertugio giusto fra palo e portiere.
Asiago accusa nettamente il colpo e, complice la grande stanchezza per le 3 partite in 3 giorni, cede di botto facendosi ancora sorprendere dal contropiede di Woods  che fissa il risultato sul 4-1 di fine primo tempo.
La seconda frazione si apre con Asiago in powerplay ma è ancora il Caen ad andare in rete (in inf numerica) con Renou che supera un esausto Stella (5-1). Sartori avvicenda i portieri fra i pali inserendo Franchini ma dopo il goal del sempiterno Longhini in powerplay (23'08") l'emozione per il debutto europeo gioca un brutto scherzo al giovane goalie veneziano che capitola per ben due volte in soli 26" (7-2) costringendo i Vipers al timeout. Asiago rimette il naso in avanti ed è ancora Longhini ad andare in rete al 27mo sulla bella iniziativa di Sartori sganciatosi sulla sinistra (7-3). Asiago trova una fiammata che permette a Rossi di finalizzare una bella azione corale della seconda linea che vae il 7-4. Caen chiama timeout ma sono ancora i Vipers a portarsi in avanti con Carli e Tessari che si presentano a tu per tu con Salley senza però riuscire a superarlo.
Fra il 33mo e il 34mo altri due goal del Caen (in un minuto) che supera Franchini prima dalla sinistra con Bansard e poi con Rosenblum che sorprende Franchini dall'angolo (9-4). Stella ritorna tra i pali ma, dopo la rete "di rabbia" del fratello Stefano del minuto 34'34" (9-5) è subito costretto a capitolare sul contropiede di Maignan che fissa lo score sul 10-5. Calano i titoli di coda sulla partita e sulla manifestazione dei Vipers che si piazzano all'ottavo posto finale nella Coppa Campioni. Ma come detto, la vittoria di quest'anno è stata parteciparvi e quindi ancora un bravi e un grazie ai nostri ragazzi!

RIGONI DI ASIAGO VIPERS - CAEN: 10-5 (4-1)

CONQUERANTS DE CAEN:
Salley, Cottel; Cauvin, Guerrin, Bansard, Maignan, Enguerrand, Rage, Bastien, Fernandez, Rosenblum, Feutry, Renou, Woods, Guerin, Hallard, Leterrier. All.: Renou Fabrice.

RIGONI DI ASIAGO VIPERS: Stella G., Franchini; Petrone, Rossi, Dalle Ave, Carli S., Tessari F., Stella S., Pertile, Longhini, Sartori, Schivo. All.: Sartori.

Arbitri: Wiart P. (Sui) e kirschner (Ger)

Reti.
Pt:
9’02” Tessari (A), 13’00” Maignan (C), 16’55” Renou (C),  18’55” Feutry (C), 19'26" Woods (C).
St: 21’46” Renou (Am), 23'08" Longhini (A), 24'12" Rage (Am), 24'38" Woods (Am), 26'55" Longhini (A) 31'14 Rossi (A), 33'25" Bansard (C), 34'25" Rosenblum (C), 34'38" Stella S. (A), 35'06" Maignan (C).

Rigoni di Asiago Vipers
Ufficio Stampa



Immagini allegate

 
      


 


 

It was cheaper than the 5512, built especially to replica watches sale get it on the wrist of everyone and anyone, and it worked like a charm. The 5513 could be had for around two weeks' average wage, making it replica watches uk extremely accessible and successful. After Wilsdorf's death in 1960, Rolex continued its founder's dominance of the sea with aplomb. The concept Deep Sea Special visited the lowest place on replica watches sale Earth - the Mariana Trench - in the same year, and the Sea-Dweller, with its patented gas escape valve, secured a contract with diving rolex replica uk contractor COMEX in 1967. But the biggest challenge was yet to come, and it was powered by a battery. Through the sixties and replica watches sale seventies, companies like Bulova and Elgin began development of an electronic watch. Once Seiko got wind of this new technology, they took the concept and ran with replica watches sale it, causing what is now known as the 'quartz crisis'.