Semifinale playoff - Gara 2
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Asiago sommerge Arezzo e si merita la sesta finale consecutiva. Hat trick per Mantese e rete n 1.200 per Ricky Mosele a coronamento di una bella serata!

La Rigoni di Asiago Vipers vince in maniera limpida e rispedisce al mittente tutte le (sterili) polemiche di gara 1 dominando in lungo e in largo la seconda sfida di semifinale con Arezzo, conquistando così per la sesta volta consecutiva l’accesso all’epilogo per lo scudo tricolore.
Asiago, che in panchina presenta (come già accaduto in Champions) l’ex portiere Gianluca Canei al fianco del tecnico Roberto Varotto, a sprazzi è davvero incontenibile, salvo poi incappare ancora in qualche pericoloso black-out che andrà comunque “aggiustato” in vista della serie tricolore al via dal prossimo 1° Giugno.
Arezzo, a cui serviva l’impresa, ha cercato di rimanere in partita più a lungo possibile sfruttando gli errori degli altopianesi, ma per il resto ha subito per quasi tutto l’incontro senza davvero poter offrire resistenza all’onda d’urto arancionera. Pronti via e la coppia arbitrale (fuori forma e ripetutamente fischiata dal pubblico) concede subito un powerplay (out Comencini) agli ospiti che però, a differenza di gara 1 (100% di realizzazioni con l’uomo in più) sbatte su Penko ben coadiuvato dai compagni di difesa. Si torna in parità numerica e Asiago va in gol: Longhini scende sulla sinistra e allarga per Gruber che, al volo, fa secco Platè (4’43”). I Vipers schiacciano Arezzo nella propria metacampo e Belnava, per fermare Ricky Mosele, è costretto al fallo. Pochi secondi di power-play e Tomasello, particolarmente ispirato e convinto, inchioda il portiere con un siluro dal centro. I “leoni” gialloneri sono frastornati e impotenti dinanzi all’avvio asiaghese e così, neanche un minuto dopo, è Longhini (anche lui ritrovato dal punto di vista realizzativo) si distende in contropiede, si accentra e “buca” Platè per il 3-0. Applausi del crescente pubblico dell’Odegar (oltre 800 unità) e time out d’obbligo per Zurek, coach ospite, alla ricerca di scuotere i suoi, decisamente annichiliti dalla partenza-razzo dei campioni d’Europa.

Si torna a giocare ma la musica non cambia: Asiago fa la partita ed Arezzo “vivacchia” sulle leggerezze degli uomini di Varotto come  al decimo quando, addirittura in inferiorità numerica, Stefan Nahtigal aprofitta del “pasticcio” Sartori-Penko e deposita in rete il più comodo dei goal che vale il 3-1. Passa neanche un minuto, però, che Mantese ricaccia a distanza di sicurezza gli avversari con un pregevole “back” che s’infila sotto la traversa. Un frastornato Platè (come già in gara 1) viene richiamato in panca da Zurek per lasciare il posto al combattivo Peruzzi, a cui Mantese da subito il “benvenuto” trafiggendolo da posizione ravvicinata su delizioso suggerimento di Egger (15’26”). Il 5-1 metterebbe “in ghiaccio” qualsiasi partita, ma forse vi dimenticate che stiamo parlando dei Vipers…e così nel finale di tempo altro pasticcio difensivo con il disco che non ne vuol sapere di andarsene dall’area di Penko e Traversa ad insaccare la più comoda delle reti che vale il 5-2 (19’39”).

Nella seconda frazione Asiago non è quello dei primi 20 minuti (ma la coppia arbitrale sì) e così Arezzo beneficia di un power-play a dir poco dubbio (un fallo netto di Hribersek su Mosele viene inspiegabilmente invertito a danno del n. 33 asiaghese) e lo sfrutta con Stefan Nahtigal che, dalla destra, fulmina Penko sul suo palo riaprendo virtualmente il match. Asiago s’innervosisce ed è Luca Rigoni a pagare dazio dell’ennesima invenzione arbitrale, proteste e 10 minuti di panca puniti per il “Tapioka” che finisce così anzitempo la sua partita. I Vipers sbandano per qualche secondo e Penko  rischia grosso su un break dei fratelli Nahtigal che però non trovano la via della rete. Scampato il pericolo e sistemati i nervi, le “vipere” tornano a giocare il loro hockey e affondano il morso che decide una volta per tutte la sfida: powerplay (out Bortot per “solare” sgambetto su Comencini) e illuminante assist di Sartori dalla sinistra per il taglio di Mosele (Ricky) che insacca al volo il 6-3 che coincide con la rete n. 1.200 dei Vipers in serie A.
Asiago torna a brillare e a far divertire il pubblico presente: un gran “pezzo” di Gruber (discesa solitaria e back nel “sette” alla sinistra di Peruzzi) vale il 7-3; poi Mantese, in collaborazione con Comencini, Tomasello ed un cambio di linee suicida dei toscani, fa “hat trick”. Al trentasettesimo in gol anche Volpe (9-3), al primo cambio della serata, sommerso dall’incontenibile gioia di tutti i compagni. Nel finale scintille fra Gruber e Nathigal (Rok) per l’ennesima bastonata (senza alcun fischio arbitrale) dello sloveno al connazionale Penko e salomonica decisione dei direttori di gara che puniscono con 5 minuti ciascuno i duellanti.
Asiago è ancora in finale scudetto ed ora attende di conoscere la rivale; qualche giorno e si saprà se sarà ancora l’Edera l’avversaria degli altopianesi o se si rinnoverà la sfida di Coppa Italia con i Diavoli Vicenza. Poco importa comunque, una finale è sempre una finale, contro chi la si gioca è l’ultimo dei problemi.

Rigoni di Asiago Vipers - Lions Arezzo 9-3 (pt 5-2)

Rigoni di Asiago Vipers
: Penko, Stella, Comencini, Mantese, Sartori, Dorigatti, Gruber, Mosele M., Rigoni L., Tomasello, Mosele R., Frigo, Egger, Longhini, Volpe, Tessari. All.: Varotto R..
Lions Arezzo: Platè, Peruzzi, Hribersek, Rainer, Moro, Belnava, Bortot, Vanetti, Nahtigal R., Nahtigal S., Stricker, Morandi, Traversa, Di Fabio. All.: Zurek.

Arbitri: Corponi e Zuccatti.

Reti.
Pt: 4’43” Gruber (AS), 7’01” Tomasello (AS), 7’47” Longhini (AS), 10’16” Nahtigal S. (AR), 11’09” Mantese (AS), 15’26” Mantese (AS), 19’39” Traversa (AR).
St: 25’36” Nahtigal S. (AR), 29’32” Mosele R. (AS), 34’42” Gruber (AS), 36’34” Mantese (AS), 37’47” Volpe (AS).

Foto di Marco Guariglia

Rigoni di Asiago Vipers
Ufficio Stampa




Immagini allegate
festa per il goal
Bortot atterra Comencini
Scintille
Longhini goal
Tutti su Volpe
Traffico in area

 
      


 


 

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